ULTRAS DORIANI CONRO IL CAROPREZZI
"La nostra fede non ha prezzo, la vostra vergogna sì...30 euro. Ladri". Con questo striscione apparso durante Sampdoria-Bologna, ma nella ripresa ne sono apparsi altri, i tifosi blucerchiati hanno voluto esprimere il loro plateale dissenso nei confronti della politica dei prezzi per il settore ospiti attuata della Juventus, prossima avversaria proprio della Sampdoria. "Padre 30 euro+madre 30 euro+figli 60 euro=120 euro. Famiglia allo stadio? Sì, ma quella degli Agnelli", queste le accuse espresse dalle frange più calde del tifo sampdoriano che seguirà comunque in massa la squadra mercoledì sera all'Olimpico di Torino nel turno infrasettimanale
CRISTIANO
“Un modello di tifo ultrà”, la Curva Sud secondo Cristiano Lucarelli. Negli anni ‘80, però. Perchè oggi, al centravanti del Livorno, prossimo avversario della Roma in campionato, il cuore del tifo giallorossso piace meno: “La Roma mi sta simpatica. La sua curva negli anni ottanta era un modello di tifo ultrà, ora mi piace molto meno“. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Lucarelli ha anche ammesso di essere stato vicino a vestire la maglia della Roma: “Anni fa sfiorai l’approdo in giallorosso. Mi cercò Capello nel 2003“. Sul neo arrivato Cosmi: “E’ l’uomo giusto per questa squadra. Ha già messo mano a 2-3 cose importanti“.
VIAREGGIO ULTRAS SOTTO ATTACCO
VIAREGGIO - Piu' di cento agenti di polizia hanno perquisito le abitazioni di una trentina di ultras viareggini che aggredirono un gruppo di tifosi lucchesi ad Arezzo all'inizio del mese.
Blitz della polizia nelle case degli ultras
Blitz della polizia nelle case dei tifosi del Viareggio che aggredirono un gruppo di tifosi lucchesi ad Arezzo all'inizio del mese. Piu' di cento agenti delle Questure di Arezzo e Lucca e dei commissariati di Viareggio e Forte dei Marmi hanno perquisito le abitazioni di una trentina di ultras viareggini, operando, sembra anche il sequestro di materiale di vario tipo. I fatti risalgono al 4 ottobre scorso quando i tifosi diretti a Perugia a bordo di tre pulmini per l'incontro dell'Esperia con la squadra locale, in localita' Palazzo del Pero, in provincia di Arezzo, incrociarono un gruppo di tifosi rossoneri diretti a Gubbio per la gara della Lucchese. Secondo la ricostruzione operata dalla Polizia i viareggini tirarono alcune pietre contro i mezzi su cui erano a bordo i lucchesi, arrivando anche a prendere a sprangate un'auto dei supporters rossoneri. Sul posto intervenne la polizia che identifico' i tifosi viareggini. Venti giorni dopo e' scattata la perquisizione delle loro abitazioni.
Giacomo Russo Spena
INTERVISTA. Per Lorenzo Contucci: «Gli impianti sportivi del futuro sono concepiti in funzione del dio denaro».
«Si vuole operare una vera e propria sostituzione dei tifosi di calcio, in favore delle categorie più agiate. Una sorta di pulizia etnica di classe». Lorenzo Contucci, avvocato di molti ultras ed esperto del pacchetto antiviolenza, non vuole sentir parlare della nascita di “stadi polifunzionali e produttivi” in Italia: «Non sono contrario agli impianti di proprietà - dice ma con questa legge i criteri di costruzione non terranno presente le passionalità dei supporter. Campo Testaccio era la struttura della Roma ma era scoperto, di legno e con prezzi popolari».
L’intento è quello di far ritornare le famiglie negli impianti e di emarginare il tifo violento?
Detesto l’idea di poter comprare un telefonino in uno stadio, come se non ci fossero abbastanza centri commerciali per la città. La gente comune continuerà ad andare allo stadio solo occasionalmente. Del resto il solo costo dei biglietti per una famiglia di 4 persone si aggira sui 200 euro. Quanti potranno permetterselo? E nessun impatto ci sarà sulla violenza: da diverse decadi gli incidenti avvengono fuori gli stadi e non dentro.
Ma in Inghilterra funziona così da anni.
Innanzitutto lì gli stadi sono sempre stati di proprietà e, a differenza di quanto propone questa legge, non sono stati costruiti in periferia e con i soldi pubblici. Molti club d’Oltremanica hanno adesso i conti in rosso. È il capitalismo esasperato che ha rovinato tutto. L’Emirates, il nuovo impianto dell’Arsenal, è popolata solo da chi può permetterselo. Chi ha un basso salario non può andarci.
La sorprende che la proposta venga da uno schieramento bipartisan?
No. Vedo sempre meno differenze tra centrodestra e centrosinistra su provvedimenti del genere.
Intanto gli ultras vanno all’attacco.
Quel che si teme, a ragione, è che i nuovi stadi tengano conto di tutto tranne che dei veri tifosi. Il rischio è la perdita pressoché totale della passionalità, che ha bisogno del concentrarsi sull’evento e non sulla nuova marca di jeans in vetrina.
Vede similitudini con la tessera del tifoso?
Entrambe le norme hanno alla base il medesimo progetto economico: gli stadi del futuro sono concepiti in funzione del dio denaro. Chi dissente deve esser fatto fuori. Molti ultras sono ormai rassegnati a perdere definitivamente il loro giocattolo.
TAGLIENTE RIMBORSA
NAPOLI (23 ottobre) - Settore ospiti chiuso, con conseguente possibilità di rimborso dei 722 biglietti già venduti ai partenopei, per la partita Fiorentina-Napoli in programma domenica a Firenze.
«L'iniziale apertura delle istituzioni alla trasferta nel capoluogo toscano - spiega una nota - è stata rivista in relazione al comportamento dei tifosi napoletani in occasione dell'ultima gara in casa».
Oggi, il questore di Firenze Francesco Tagliente ha presieduto il tavolo tecnico illustrando le prescrizioni per la trasferta dei tifosi ospiti. Fra le misure: «vendita dei tagliandi valida solo per i settori della tifoseria locale, esclusione dalla vendita dei tagliandi anche via internet ai residenti in Campania, incedibilità del biglietto con esclusione degli abbonamenti».
La Fiorentina, aggiunge la nota, «ha ribadito la possibilità di rimborso dei tagliandi già acquistati: al momento, dei 722 biglietti venduti per il settore ospiti ai tifosi partenopei prima della previsione delle limitazioni sulla trasferta, sono pervenute già 270 domande di rimborso».
AJAX-DINAMO ZAGREB
La polizia ha annunciato di aver arrestato dozzine di hooligans ad Amsterdam, dopo che alcuni scontri erano scoppiati nel quartiere a luci rosse della città olandese. Il tutto prima della sfida di Europa League tra Ajax e Dinamo Zagabria.
Il portavoce della polizia di Amsterdam, Nabil Ou-Aissa, ha detto che molti degli hooligans arrestati sono tifosi dell'Ajax che sono stati fermati per disturbo della quiete pubblica e oltraggio a pubblico ufficiale.
ANCHE I SUDAFRICANI SCHIFANO L'ITALIA
JOHANNESBURG - I giubbotti antiproiettile consigliati dalla sicurezza tedesca ai giocatori della nazionale, hanno riportato a galla il problema della sicurezza in Sudafrica. Fattore da non sottovalutare, anche se il portavoce della polizia sudafricana Vishnu Naidou, coordinatore delle attività legate al Mondiale di calcio, getta acqua sul fuoco nonostante l'alto tasso di criminalità indicato dalle statistiche. E non mancano frecciate all'Italia: "Dite agli italiani che possono venire tranquillamente in Sudafrica. Qui ci sono posti dove è meglio non andare di notte da soli, ma accade anche da voi. Ditemi due città... Napoli e Catania? Ok, qui non è peggio di certe zone di queste vostre località".
REPRESSIONE DURA - Naidou avverte sull'eventuale ricorso alla forza da parte delle forze dell'ordine: "A chi verrà con l'intenzione di creare problemi suggerisco di non provocarci perché ai criminali noi rispondiamo per le rime", replicando anche all'osservazione sul fatto che il Sudafrica nel 2009 è stato il paese con il più alto numero di persone (più di 500) uccise dalla polizia. "Perché non fate notare anche che in 12 mesi ci sono stati anche 109 agenti assassinati in servizio? Da noi i criminali sono estremamente violenti, che prima ti sparano e poi ti parlano, quindi dobbiamo tenere conto delle circostanze, anche se non incoraggiamo i nostri poliziotti ad avere il grilletto facile".
CAPITOLO HOOLIGANS - In vista del Mondiale, molti gli investimenti in materia di sicurezza: saranno al lavoro 1118 commissariati permanenti ed altri 300 creati per l'occasione. In tutto il paese, secondo Naidou, ci sono 183mila poliziotti, 30mila dei quali si dedicheranno esclusivamente al Mondiale, appoggiati da undicimila operatori di compagnie private. Il tutto, tra l'altro, per tenere sotto controllo un fenomeno sconosciuto da queste latitudini. "Gli hooligans qui da noi non esistono - dice il portavoce della polizia - ma ci siamo preparati al riguardo coordinandoci con l'Interpol e le polizie di tutto il mondo. Stiamo facendo una campagna d'informazione per sapere che qui in Sudafrica non si può bere in pubblico. Dovranno adeguarsi anche i tifosi inglesi, a meno che i politici non deliberino una deroga in questo senso: se ne sta discutendo, così come per la prostituzione, che qui è illegale".
IN ITALIA PROBLEMI IRRISOLTI - Infine altra stoccata alla polizia italiana, circa il mancato coinvolgimento in queste attività: "No, perché in tanti anni non siete stati capaci di risolvere il problema della violenza negli stadi. Quindi abbiamo preferito rivolgerci a chi, come i francesi, ha un migliore know how".
IL CASMSSSSSSS SE LA TIRA
(ASCA) - Roma, 22 ott - Il lavoro di prevenzione e repressione del tifo violento sta facendo registrare un ''trend positivo''. L'analisi e' del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (Casms) che e' tornato a riunirsi stamane a Roma per esaminare gli incontri con indici di rischio individuati dall'Osservatorio. Una intera sessione della seduta odierna del Comitato e' stata, infatti, dedicata al monitoraggio degli episodi di criminalita' violenta, commessi in occasione di manifestazioni sportive, operato dagli Uffici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
''I contributi settimanalmente forniti dalle Autorita' Provinciali di Pubblica Sicurezza a consuntivo delle giornate sportive e la scrupolosa osservanza delle direttive impartite dalle Autorita' Nazionali - sottolinea lo stesso Casms - hanno sin qui fatto registrare risultati che confermano un trend positivo nella individuazione dei responsabili puntualmente sanzionati''.
Prova ne e' ''la pronta risposta da parte degli organi investigativi'' per quanto riguarda gli episodi di intemperanze e violenza registrati nell'ultima giornata di campionato, che ha portato, complessivamente, all'arresto di 5 tifosi e alla denuncia di altri 12. Per tutti sono gia' in corso le procedure per l'adozione del provvedimento del Daspo.I NAPOLETANI RADDOPPIANO
Doppia tegola per i tifosi del Napoli: il Casms gli ha vietato le trasferte di Torino (Juventus-Napoli, 31 ottobre) e Firenze (Fiorentina-Napoli, 25 ottobre). Per quanto riguarda la serie A, il Comitato ha anche deciso la vendita del biglietto singolo per i tifosi ospiti per gli incontri Roma-Bologna, Cagliari-Atalanta e Genoa-Fiorentina, tutte gare considerate a rischio. La chiusura del settore ospiti è stata stabilita invece anche per una serie di incontri delle serie minori: Pescara-Taranto (Lega Pro prima divisione, Pontedera-Ponsacco (serie D), "Milano Rossoblu-Real Torino" (serie A2 Hockey su pista)
ATTACCANTE BOXEUR
LONDRA, 22 ottobre - Il calcio in stile kung-fu di Eric Cantona ai tempi del Manchester United è roba da principianti se paragonata alla furia con la quale Lee Whetter, attaccante del St Austell, si è avventato contro un tifoso avversario dopo essere stato espulso.
FUORI DI TESTA - Durante il derby tra St Austelle e Newquay in Cornovaglia, valido per la South West Peninsula League, l'attaccante ha rimediato un cartellino rosso ma, anziché rientrare negli spogliatoi, si è diretto verso la tribuna dei tifosi avversari e ha aggredito uno dei supporter a suon di pugni. L'episodio ha scatenato una vera e propria rissa che ha coinvolto circa 20 persone. Doppia sconfitta per il St Austell, battuto 4-3 dal Newquay, e per il "pugile-centravanti" Whetter, al quale è stato detto che non giocherà mai più per il suo club. «Proprio non so cosa mi sia successo», ha commentato sconsolato Whetter.
Liberazione Animale. Molte persone riconoscono queste due parole, pochi capiscono il loro reale significato. Perché se lo capissero farebbero subito qualcosa di concreto.
Quando parliamo di vincere la causa della liberazione animale, intendiamo proprio questo. Lottare per questo, andare in prigione per questo, vincere. Non perdete tempo a parlarne, bevendo birra al pub o mangiando polpette vegetali. Andate là fuori e vincete! Per alcuni di noi la causa della liberazione animale è una guerra che intendiamo vincere. Se falliremo sarà perché non abbiamo dato il massimo o perché non ci abbiamo creduto abbastanza. Per alcuni di noi le lacrime sono vere, il cuore si spezza veramente e si è pronti a morire per vincere questa guerra. Se non si agisce si giustifica... se non si combatte, non si vince. E se non si vince si è responsabili delle morti e delle sofferenze che continuano a ripetersi all'infinito... Agli animali non importa niente di come noi intendiamo vincere o perché, tutto ciò che vogliono è avere indietro la loro vita, la loro libertà Ora!
DEDICATO A BARRY HORNE (1952-2001)